Oggi, morta di noia in fila in una grande banca, comincio a canticchiare nella mia testa: «Hey ho, hey ho, si torna dal lavoro...» Beh, non proprio nella mia testa. Il tizio basso davanti a me, che mi aveva ispirata, mi ha sentita anche lui. Mi vergogno. FML
Collezione
Autunno
Foglie secche, il primo raffreddore e l'ombrello rovesciato dal vento: l'autunno, la stagione dell'eleganza.
Stessa cosa, gusto diverso
Oggi, verso sera passo in una libreria. In fila, distratto e perso nei miei pensieri, gratto meccanicamente la testa di quello che penso sia un cane, che invece si rivela essere una signora accovacciata a raccogliere la sua carta bancomat. FML
Oggi, stressata e sfinita, finalmente arrivo alla cassa e desidero solo una cosa: tornare a casa. Quando il tizio che mi aveva tormentato dagli altoparlanti per tutta la spesa mi chiama per propormi chissà cosa, è uscito da solo: 'MA VATTENE, CAZZO!' Al microfono. FML
Oggi, prendo il coraggio a due mani per invitare finalmente la commessa per cui ho una cotta da diverse settimane e che mi lancia sempre sguardi carini. Durante il pagamento, l'unica frase che mi è venuta in mente è: "Lavori qui?" FML
Oggi, mentre il mio collega mi raccontava a lungo delle sue vacanze, ho iniziato a ripensare alle mie, cercando di continuare a interagire. È stato solo quando sono scoppiato a ridere mentre mi diceva, con le lacrime agli occhi, che era quasi morto, che ho deciso di ascoltarlo di nuovo. FML
Oggi, ho un colloquio di lavoro. Dopo essermi parcheggiato, sento il bisogno di fare una grossa scoreggia. Mi concentro e lo faccio, poi mi accorgo che il reclutatore mi stava aspettando all'ingresso. FML
Oggi, sono al pagamento allo sportello del drive di un fast food. Di solito sporgo la testa fuori per sentire meglio, ma stavolta la finestra elettrica della cabina si è chiusa sulla mia testa davanti a un bel ragazzo che si è messo a ridere a crepapelle. FML
Oggi, stagista dimenticato nell'angolo più remoto degli uffici dell'azienda, mi sono sobbalzato quando un collega ha bussato alla mia porta. FML
Oggi, vado a un colloquio di lavoro. Per un momento di disattenzione passo il tornello della metropolitana al contrario. Ci sbatto la faccia in pieno: occhiali e cuffie mi si spostano, mi fracasso le dita e lo zigomo sinistro. La fermata dell'autobus proprio di fronte era piena di gente: era la mia fermata. Per la mia dignità. FML
Oggi, lavoro come cassiera in un grande negozio di bricolage. Un cliente arriva per pagare, mi guarda con la carta bancaria in mano e mi dice con un sorrisetto malizioso: 'La metto nella fessura?' FML
Oggi, riordino allegramente la mia scrivania con una musica trascinante nelle orecchie e ballo con entusiasmo, girandomi in tutte le direzioni senza alcun pudore. Quando mi volto per buttare i miei vecchi fogli, vedo il mio capo, rosso dalle risate, appoggiato alla porta che mi applaude. FML